All'interno:
- foglio pergamenaceo di mm. 857x600 (Padova 29 gennaio 1396);
- foglio pergamenaceo di mm. 879x594 (Padova 29 gennaio 1396).
Notaio di entrambi gli atti Antonio da Montagnana.
Testo in doppia copia degli accordi intercorsi tra il cardinale Pietro Pileo dei conti di Prata, abate commendatario di San Pietro Apostolo di Rosazzo, ed il comune di Cividale in merito al castello di Rosazzo ed al clima di contrasti che ne era scaturito.
La discussione e la stesura degli atti sono avvenuti nel palazzo del signore di Padova, Francesco (II) da Carrara, che si era proposto come mediatore assieme al priore dei benedettini della città. Il comune di Cividale era rappresentato dal notaio Odorico mentre Paolo, preposito di Concordia, agiva a nome del cardinale.
Dopo il regesto il D'Orlandi annotava: "Vi sono due copie, tutte due autentiche. 1846 27 gennaio. LDO". L'appunto risulta di fondamentale importanza per disporre di elementi sufficientemente precisi per collocare nel tempo, con verosimile approssimazione la costituzione dell'intero fondo D'Orlandi.