All'interno foglio pergamenaceo di mm. 294x435.
Da Firenze Alamanno Adimari, cardinale (del titolo di Sant'Eusebio) ed abate commendatario di San Pietro Apostolo di Rosazzo, accoglie con benevolenza e riconoscenza quanto espostoli dal suo vicario generale abbaziale, Jacopo de Ugolini, al momento del rientro a Firenze, circa la buona disposizione di Cividale nei suoi confronti. Da parte sua si proclama favorevole in quanto abate, appunto, di Rosazzo, ad una politica di buon vicinato tra i due territori
Sotto il regesto nota del D'Orlandi: "N.B. Che bel documento della stima e dell'onore che godeva allora la città di Cividale (!)".