All'interno foglio pergamenaceo di mm. 187x282.
Da Venezia il doge, Andrea Gritti, scrive al vescovo di Urbino, Giacomo Narducci (Jacobus Nordius nel testo originale), assicurandolo delle credenziali del notaio Antonio Corona, già al servizio della cancelleria ducale.
Il documento è munito di grosso sigillo plumbeo con l'effige di San Marco evangelista e del doge.