Pergamene e documenti dal 1480 al 1487. Serie 2a, N(umero) 16

Scatola lignea
Struttura
Comune di Cividale del Friuli - Antica cancellaria del comune di Cividale del Friuli - Fondo Lorenzo D'Orlandi - Serie Seconda
Note
Scatola in legno e cartoncino rivestita in carta
Datazione
1473 - 1527
Segnatura
16
Ambiti e contenuto
Riferimento al precedente elenco: "Antico Archivio Comunità L. D'Orlandi. ACD, H ACD-H-16" (p. 3). All'interno i fascicoli sotto descritti. Anche il contenuto di questa scatola, come quello delle due precedenti, è stato dal D'Orlandi suddiviso in tre per così dire, "superfascicoli", fittizi, intitolati rispettivamente "Nella busta 16 fascicolo I", "Aggiunta dall'anno 1482 al 1487 fasc(icolo) II" e "Item nella busta n(umero) 16 fasc(icolo) III". Ognuno dei tre "superfascicoli", dalle consistenze notevolmente diverse, ragguppa fascicoli in successione cronologica con numerazione propria ripartente ogni volta da 1. Tutti i "superfascicoli" sono in successione cronologica tra di loro partendo complessivamente dal 1480 e giungendo al 1487. Questo stato di cose è stato poi messo per iscritto tra le pp. 43 e 62 del registro «Pergamene della città di Cividale dall'anno 1414 al 1796. Con appendice. T(omo) II». Questa volta la scelta, da parte del D'Orlandi, di ripartire i documenti sembra ancora più incomprensibile rispetto a quanto spiegato per le due scatole precedenti, se si considera la linearità della continuità cronologica dei diversi gruppi di carte. In effetti l'unica ipotesi plausibile è quella riconducibile a ragioni dimensionali. Infatti appena si apre la scatola è facile rilevare come le carte del "superfascicolo" I siano state disposte sulla destra e quelle del "superfascicolo" III sulla sinistra: sono queste le carte che presentano le dimensioni più contenute. Due quaderni di camerari e documenti dimensionalmente più rilevanti, che costituiscono il "superfascicolo" II, sono stati collocati al di sopra dei precedenti. Così questa è l'unica distinzione materialmente operata per distinguere questo o quel gruppo di documenti. Pertanto al momento degli attuali lavori di inventariazione si sono lasciati i fascicoli nell'ordine originario, tutto sommato funzionale, così come riscontrato entro la scatola e sul citato registro. Per evitare futuri, eventuali, rimescolamenti delle carte all'interno della scatola si è apposto a fianco di ciascun numero progressivo originale un'indicazione a lapis del "superfascicolo" di provenienza. I numeri attribuiti a ciascuna scheda-documento sono così quelli effettivamente riportati sulle copertine dei fascicoli con la specifica di /I se facente parte del "superfascicolo" I, /II se facente parte del "superfascicolo" II e, naturalmente, /III se facente parte del "superfascicolo" III. Da notare che la numerazione del "superfascicolo" III prosegue entro la scatola seguente "Pergamene e documenti dal 1482 al 1483. Serie 2 a N(umero) 17". Si segnala la presenza della cartella «Numero 1/IV. Ducale del doge Andrea Gritti». Essa è stata rinvenuta nella presente scatola ma si è riscontrato come contenga materiale che in effetti esula sia cronologicamente che oggettivamente dal resto dei fascicoli presi in esame. Si è dunque ritenuto di collocarla in fondo alla rassegna e di attribuirla ad uno specifico "superfascicolo": il IV. Questo in considerazione del fatto che la numerazione dei fascicoli contenuti nella seguente scatola "Pergamene e documenti dal 1482 al 1483. Serie 2 a N(umero) 17" ricomincia, appunto, da 25, come voluto dallo stesso D'Orlandi. Così si è da un lato sottolineata la diversità di questo documento rispetto al resto del contenuto della scatola e dall'altro non si è alterata la numerazione originale del resto delle carte. Il totale dei fascicoli ammonta dunque a 76 pezzi. Il fascicolo «N(umero) 3/II. 1473 14 agosto (Udine)» fa anticipare al 1473, appunto, l'estremo remoto della scatola mentre la cartella «Numero 1/IV. Ducale del doge Andrea Gritti» fa estendere l'estremo recente al 1527.
Persone
GRITTI, ANDREA Doge di Venezia

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