Riferimento al precedente elenco: "Antico Archivio Comunità L. D'Orlandi. ACD, H ACD-H-14" (p. 3).
All'interno i fascicoli sotto descritti.
Originariamente, come si evince dall'etichetta stessa, la presente scatola avrebbe dovuto contenere solo fascicoli datati dal 1443 al 1459, continuando così la sequenza temporale quale era emersa entro l'unità precedente, inserita nella Serie Prima, intitolata, appunto, "Pergamene e documenti dall'an(no) 1440 a(l) 1442. N(umero) 13".
Invece il D'Orlandi ne ha aggiunti altri 72 di fascicoli, probabilmente reperiti e catalogati in un secondo tempo rispetto a quella che era la scelta di partenza, magari con l'intenzione di integrare il contenuto di scatole temporalmente compatibili con questa. Lo stesso D'Orlandi, poi, ha raggruppato i detti fascicoli in due, per così dire, "superfascicoli", fittizi, intitolati rispettivamente "Fascicolo I Aggiunte dall'anno 1414 al 1439" e "Fascicolo II". Di ciò si trova riscontro tra le pp. 1 e 12 del registro «Pergamene della città di Cividale dall'anno 1414 al 1796. Con appendice. T(omo) II», dove, appunto, risultano elencate per prime proprio le unità più antiche seguite da quelle più recenti.
Materialmente la distinzione operata tra i due "superfascicoli" è, però, alquanto labile: si limita soltanto all'indicazione del "superfascicolo" di appartenenza accanto al titolo sulla copertina solo per i rispettivi fascicoli n. ro 1. In più non è stato utilizzato alcun accorgimento pratico, come per esempio delle camicie sufficientemente grandi per consentire anche una separazione fisica delle carte.
Pertanto al momento degli attuali lavori di inventariazione si sono lasciati i fascicoli nell'ordine originario così come riscontrato entro la scatola e sul citato registro. Per evitare futuri, eventuali, rimescolamenti delle carte all'interno della scatola si è apposto a fianco di ciascun numero progressivo originale un'indicazione a lapis del "superfascicolo" di provenienza. Inoltre la separazione dei due gruppi di documenti è stata resa anche fisicamente tramite due fogli A4 recanti le indicazioni dei due "superfascicoli" sistemati uno all'inizio della scatola, l'altro nel punto di divisione dei citati gruppi di documenti. Questi accorgimenti non alterano le caratteristiche originali della scatola ma consentono, appunto, di distinguere immediatamente i due gruppi di documenti.
I numeri attribuiti a ciascuna scheda-documento sono così quelli effettivamente riportati sulle copertine dei fascicoli con la specifica di /I se facente parte del "superfascicolo" I e, naturalmente, /II se facente parte del "superfascicolo" II.
Entro questo "superfascicolo" esistono due fascicoli cui è stato attribuito dal D'Orlandi il numero 24 con la subdistinzione di 24a e 24b.
Il totale dei fascicoli ammonta dunque a 118 pezzi.
Si segnala che il fascicolo «N(umero) 14/I. Udine 1423. Sotto il luogotenente Giacomo Trevisano» fa estendere l'arco cronologico della documentazione contenuta in questa scatola al secolo XVII.
Si segnalano inoltre, per la loro particolare importanza storica i fascicoli:
- «N(umero) 22/II. 1450 circa» contenente copie di disposizioni relative ai vari gradi di giudizio;
- «N(umero) 40/II. 1458 a 1459 27 luglio indizione VI. Capitoli e statuti originali della procedura in giudizio della città di Cividale» contenente quaderno con le norme processuali in uso entro il territorio della città di Cividale.