All'interno foglio pergamenaceo di mm. 333x466.
Da Venezia il doge, Domenico (II) Contarini, scrive al provveditore veneto di Cividale, Pietro Donà, informandolo che una parte del Senato ha concesso a Cividale di poter pagare un debito di 554 ducati, acceso fin dal 1658, in tre anni senza more aggiuntive.