All'interno foglio cartaceo.
Il gastaldo di Cividale, Nicolò di Ungrispach, a nome del comune, contrae un debito di 20 marche da Filippa, vedova del banchiere cividalese Marcuccio Salomone. La somma passa al cameraro Benedetto Boch il quale dovrà restituirla traendone l'importo dal ricavato del dazio sul vino. Il cancelliere comunale, e notaio, Francesco Miuttini appone la sua firma all'atto.