All'interno foglio pergamenaceo di mm. 241x303.
Da Venezia il nuovo doge, Cristoforo Moro, partecipa la sua elezione, avvenuta due giorni innanzi.
Sotto il regesto il D'Orlandi annotava: "N.B. Questa lettera è modello della maniera di fare tale sorta di communicazioni (sic!) umile e dignitosa a un tempo".