All'interno foglio pergamenaceo di mm. 373x518.
Da Venezia il doge, Leonardo Loredan, ricevuti i rappresentanti cividalesi, ascoltato il parere del Collegio e dopo discussione in Senato, scrive al comune di Cividale.
Sotto il titolo l'ampio e dettagliato regesto del D'Orlandi, costruito riproducendo i punti in cui la ducale stessa è stata suddivisa, consente di cogliere pienamente l'essenza del documento: "Leonardo Loredano, doge, concede alla città varii privilegi in seguito alle dimande fatte dagli oratori del comune.
Primo: ringrazia la città del valore dimostrato nella difesa contro gli eserciti nemici;
secondo: ordina al vicario luogotenenziale, Antonio Giustiniano, di aiutarli per la ricupera (sic!) di Tolmino ed altri luoghi;
3 di poter acquistare in Venezia formento e biade p(er) li suoi bisogni;
4 sono esentati i contadini da tutti i pesi e le angarie acciò possano attendere a fortificare la città;
5 e 6 alla dimanda a giudicare alcune cause in prima istanza e che non potessero venire i caballari del luogotenente ad oppignorare in Cividale si dice d'informarsi;
7 i religiosi sono esenti per due anni dalle imposte.
Per ultimo la conservazione della città è attribuita in generale a tutti i cittadini".