All'interno foglio cartaceo.
Lettera scritta a Venezia dalla mano di Altobello Averoldi, umanista bresciano, vescovo di Pola e legato pontificio. Questi convoca il sacerdote Mariano (cividalese?) in quanto pare non aver lasciato, nella diocesi di Concordia, il beneficio della chiesa di Santa Maria di Gaio, di cui era titolare.