All'interno foglio pergamenaceo di mm. 282x319.
Da Venezia il doge, Francesco Venier, scrive al provveditore veneto di Cividale, Pietro Nani, ordinandogli di applicare anche nella sua città le disposizioni della parte del Senato del 9 luglio 1549 (testo non pervenuto) che colpivano gli usurari tassi d'interesse, tra il 25 ed il 30%, praticati su certi prestiti.